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Piramide alimentare ambientale

Ho appena terminato un corso molto interessante di The SDG Academy, “Sustainable food Systems: a mediterranean perspective”, e sono rimasta tristemente colpita dai numeri immensi dello spreco alimentare. Ben un terzo del cibo finisce per marcire nei cestini della spazzatura o per deteriorarsi durante il trasporto e lo stoccaggio, mentre al tempo stesso 690 milioni di persone vanno a letto affamate ogni notte, che poi vuol dire 1 persona su 9. Nella giornata mondiale dell’alimentazione vogliamo dare voce a questi numeri e a questi fatti, perché ancora una volta crediamo che tutti possiamo e dobbiamo contribuire ad adottare modelli responsabili e sostenibili di comportamento, anche a partire dalla nostra tavola! Riducendo lo spreco alimentare contribuiamo anche a ridurre le emissioni di CO2 globali dell’ 8-10%
(fonte: World Food Programme)


Quindi cosa possiamo fare? Alcune semplici ma rilevanti indicazioni:
• Comprare solo ciò di cui si ha bisogno, non sprecando acqua e cibo
• Fare sempre attenzione alla data di scadenza
• Pianificare cosa cucinare e pensare a come sfruttare eventuali avanzi
• Se si ha poco tempo in settimana, cucinare in maniera diversa, usando il metodo del Batch-cooking nel tempo libero
• Comprare prodotti di stagione e locali, privilegiando la filiera corta
• Privilegiare cibi vegetali, con un minor impatto sul clima
• Acquistare prodotti con meno imballaggi
• Adottare la dieta mediterranea che costituisce un modello per evitare malattie non trasmissibili e garantire al tempo stesso un impatto positivo sull’ambiente ed è stata riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità
• Fare riferimento alla doppia Piramide Alimentare e Ambientale: la cosa meravigliosa è che ciò che fa bene alla nostra salute fa bene anche alla salute del pianeta, guardate l’immagine!

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